Testimoni della Fede: Martirio, Memoria e Cinema

Programma accademico

Testimoni della Fede: Martirio e Memoria

Moderatore: Mauricio Román Rojas — Ricercatore indipendente e promotore del Congresso

Pontificia Università della Santa Croce · TBD

Il martirio cristiano di fronte alla persecuzione: testimonianza, virtù e fedeltà

Jorge Tinoco Flores, Accademico, docente e consulente

La persecuzione religiosa in Messico diede origine non soltanto alla resistenza, ma anche a forme straordinarie di testimonianza cristiana. La relazione esamina il martirio nella prospettiva della virtù, della libertà interiore e della fedeltà alla fede, con particolare attenzione all’esperienza dei martiri messicani e a ciò che distingue propriamente il martirio cristiano da altre forme di eroismo o sacrificio.

Pausa caffè

Da García Moreno ad Anacleto González Flores: martirio, memoria e formazione dei testimoni

Rodrigo Ruiz Velasco Barba, Storico e ricercatore

La relazione esamina come l’assassinio di Gabriel García Moreno nel 1875 sia stato interpretato e ricordato dai cattolici in Messico come una forma di martirio, inteso qui secondo la categoria filosofica sviluppata da Dariusz Karłowicz: una morte nella quale l’unità radicale tra convinzione ed esistenza permette alla persona stessa di rendere testimonianza alla verità che professa. La relazione esplora quindi come la memoria di un tale testimone cristiano abbia potuto diventare fonte di formazione per le generazioni successive, fino al mondo di Anacleto González Flores. In questo modo, il martirio appare non soltanto come la testimonianza finale di una vita individuale, ma come una memoria capace di formare futuri testimoni e futuri martiri.

Anacleto González Flores: «Tu sarai Re» e la formazione del testimone cristiano

Patrick Quinlan, Dottorando in Diritto Globale

La relazione esamina Tú serás Rey, opera nella quale Anacleto González Flores propone ai giovani un programma di “audacia cristiana” orientato alla formazione di una personalità forte e pienamente cristiana. Attraverso temi quali la giovinezza, la formazione della propria personalità, gli strumenti formativi, la vocazione e l’azione, Anacleto presenta la vita cristiana come un’opera di trasformazione personale chiamata a proiettarsi nel mondo. Letto alla luce del suo successivo martirio, il libro acquista una forza particolare: colui che volle formare testimoni attraverso la parola finì per rendere testimonianza con la propria vita. La relazione esplorerà così il rapporto tra formazione, vocazione, azione e testimonianza nel pensiero e nella vita di Anacleto.

La fede come martirio dell’intelletto: Tommaso d’Aquino sulla santificazione della razionalità

Angel Dimitrov, Dottorando in Filosofia

La relazione esamina il rapporto tra la virtù teologale della fede e i doni dell’intelletto e della scienza, intesi come realtà essenzialmente soprannaturali che, tuttavia, trasformano realmente l’attività della psiche umana. Analizza l’interazione tra la luce della fede e il ragionamento discorsivo fondato sui fantasmi dell’immaginazione, che, al confronto con tale luce, appare come oscurità e ignoranza. In questo contrasto, l’intelletto sperimenta la morte dei suoi modi naturali di pensare Dio, anticipando la propria risurrezione nell’atto della contemplazione soprannaturale.

Dialogo e domande

Pranzo

San José María Robles Hurtado: dal Sacro Cuore al martirio

Linda Marlane Zavala Monroy, Direttrice del Museo dei Santi e Beati Martiri Messicani

San José María Robles Hurtado incarna una risposta singolare alla persecuzione religiosa durante la Cristiada. Profondamente formato dalla spiritualità del Sacro Cuore di Gesù, non prese parte alla lotta armata, ma rimase nelle campagne accanto ai fedeli affidati alle sue cure, continuando clandestinamente il suo ministero sacerdotale. La relazione esamina come il dono di sé, la riparazione e l’amore sacrificale propri della sua devozione al Cuore di Cristo presero forma concreta nel servizio pastorale e prepararono la sua risposta definitiva: rimanere fedele alla propria vocazione e al proprio popolo fino al dono della propria vita nel martirio.

Dal martirio allo schermo: memoria, formazione e linguaggio cinematografico

Alejandro Francés, Cineasta, regista e sceneggiatore messicano

Una relazione su come il martirio e la testimonianza cristiana possano essere tradotti nel linguaggio cinematografico contemporaneo, con particolare attenzione all’esperienza latinoamericana e messicana. La relazione prenderà in esame il valore della vicinanza alla memoria viva —famiglie, comunità, luoghi, tradizioni devozionali e coloro che hanno conosciuto personalmente i testimoni o ne hanno ricevuto la memoria— e il modo in cui tale vicinanza dovrebbe interagire con una rigorosa ricerca storica. Affronterà inoltre la formazione del cineasta. Quale formazione storica, intellettuale, teologica, artistica e spirituale è necessaria a registi, sceneggiatori, produttori e attori per entrare con empatia nel mondo interiore delle persone di cui rappresentano la vita? Infine, alcune sequenze cinematografiche offriranno il punto di partenza per esaminare una sfida specificamente cinematografica: come può il cinema rendere visibile la formazione e la graduale trasformazione del testimone —la fede, la grazia, la conversione, la libertà, il perdono, l’amore sacrificale e la speranza— senza ridurre il martirio all’eroismo politico, allo spettacolo, al sentimentalismo o alla propaganda?

Dialogo e domande