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TUTTO PER IL CUORE EUCARISTICO DI GESÙ

San José María Robles Hurtado

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OFFERTA DELLA NOVENA AL CUORE DI GESÙ

Cuore del mio Dio, le dolci carezze che continuamente Ti degni di prodigarmi e la Tua infinita pazienza, che mi sopporta oltre ogni misura, mi obbligano a corrisponderTi, mai come meriti, ma almeno secondo la misura della mia insufficienza.

Da ciò è nata la presente Novena, che appartiene soltanto a Te, perché Tu sei l’unico Maestro del mio essere e di tutte le sue azioni.

Degnati di accettare la mia umile offerta; benedicila affinché produca gli eccellenti frutti che ardentemente desidero e concedimi, nella Tua carità, la grazia di amarTi senza misura e di estendere il Tuo regno d’amore fino all’ultimo battito del mio cuore.

PRESENTAZIONE DELLA NOVENA AGLI AMANTI DEL CUORE DI GESÙ

Questo libretto, ispirato agli scritti di santa Margherita Maria Alacoque, più che una Novena, è un mazzetto di consigli spirituali che possono aiutare le anime nella loro unione con il Cuore di Gesù.

Se Gesù soffre una sete insaziabile dell’amore degli uomini verso il Suo Cuore, che palpita d’amore infinito nel Tabernacolo. Se Gesù ci ha rivelato il Suo Cuore come ultimo sforzo della Sua misericordia per la nostra salvezza.

Se Gesù desidera essere l’unico padrone di ogni cuore e il Sovrano assoluto della casa, della società e dell’universo mediante il dominio del Suo Cuore.

Se invano si cercano la santificazione dell’anima e la rigenerazione della società fuori del Cuore di Gesù.

Allora dobbiamo amarLo con un amore appassionato, filiale e costante. Così, amandoLo, assicureremo la nostra felicità eterna.

Ricevete, amanti del Cuore di Gesù, e particolarmente voi, figli miei che porto nell’anima, questi sforzi per la vostra santificazione da parte dell’umile sacerdote che implora le vostre ferventi preghiere.

SUGGERIMENTI

È conveniente prepararci al primo venerdì di ogni mese e alla festa del Cuore di Gesù recitando fervorosamente la Novena. Se possibile, recitiamola nella santa chiesa, davanti al Tabernacolo.

Nelle nostre necessità, sia materiali sia spirituali, ricorriamo con fiducia filiale al Cuore del nostro Dio mediante la preghiera della Novena, iniziandola di giovedì per terminarla di venerdì; e, se possibile, in quest’ultimo giorno della Novena riceviamo il nostro Dio sacramentato.

ATTO DI CONTRIZIONE

Cuore di Gesù nell’Eucaristia, abbi pietà di me.

Venite a Me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e Io vi darò ristoro, hai detto. Ascoltando un invito così dolce, e oppresso come sono da tante iniquità e miserie, vengo a Te perché Tu mi purifichi, mi fortifichi e mi salvi.

Contrito e umiliato, imploro la Tua misericordia; e come perdonasti l’adultera, il pubblicano e Maddalena, così perdona questo nuovo e più miserabile peccatore.

Ti prometto, con l’aiuto della Tua grazia, di non offenderTi mai più, ma piuttosto di amarTi, consolarTi e servirTi fino all’ultimo istante della mia vita. Cuore di Gesù nell’Eucaristia, abbi pietà di me.

PREGHIERA PREPARATORIA

Hai promesso, Gesù, Maestro della mia anima, che il Tuo Cuore divino sarà un oceano di misericordia per i bisognosi, e desideri che essi vengano a Te con la fiducia illimitata di un figlio verso suo Padre.

Per questo mi hai alla Tua presenza, davanti a quel Tabernacolo dove sei realmente e veramente presente per il Tuo amore infinito; vengo a manifestarTi le mie necessità, affinché Ti degni di porvi rimedio, quando a Te piacerà e per il bene della mia anima.

Rimedia alle mie necessità e, inoltre, concedimi il Tuo amore e rendimi santo, Cuore di Gesù; che io Ti ami senza misura, che io Ti ami eternamente.

PREGHIERA FINALE

Ti ho manifestato, Cuore del mio Dio, le necessità che soffro, chiedendoTi, con umiltà e fiducia, di degnarTi di porvi rimedio.

Spero tutto dall’amore infinito che hai per me, e questa speranza addolcisce le mie pene e mi fortifica.

Ti rendo umili grazie per la misericordia che mi concedi e per tutti i favori che durante la mia vita, nonostante i miei peccati, mi hai elargito. In cambio della Tua tenerezza, ricevi il mio cuore e, con esso, la mia filiale e incrollabile promessa di imitarTi, amarTi, consolarTi e servirTi. Tuo per sempre, Cuore di Gesù nell’Eucaristia.

ATTO DI CONSACRAZIONE

(Per l’ultimo giorno della Novena)

Tuo per sempre, Cuore del mio Amato, vengo a dirTi ancora una volta. Spontaneamente, liberamente e amorosamente mi consacro a Te. Più ardentemente che mai, desidero ora che la mia consacrazione sia perfetta e per sempre.

Strappo il mio cuore alle creature, chiunque esse siano, e lo strappo a me stesso, per darlo interamente a Te, mio Signore.

Confesso con vergogna che mille volte Ti sono stato infedele, infrangendo i miei propositi di appartenere soltanto a Te; confesso altresì che la mia miseria è infinita e deploro le furiose lotte che subisco da parte dei nemici della mia eterna salvezza. Ma, nonostante tutto, desidero essere tutto Tuo, e tutto Tuo sono, Cuore di Gesù.

Come il figlio appartiene al padre, come la sposa al suo amato, come la vittima a colui che la sacrifica, così io appartengo a Te, mio Padre, Sposo e Sacrificatore.

Da questo momento, e con solenne promessa, mi propongo di amarTi senza misura, consolarTi senza sosta, servirTi con fervore, sacrificarmi secondo i Tuoi disegni ed essere un angelo alla Tua presenza.

Ora, Cuore di Gesù, prendi possesso della mia anima per Te solo. Conquistami, divino Capitano, nella terribile lotta che vorrebbe separarmi da Te. Tu sei Onnipotente; annienta dunque le mie passioni disordinate e rendimi santo.

Vivi in me, regna in me, perché sono Tuo ora e sarò Tuo eternamente, Cuore di Gesù.

GIORNO PRIMO

IL CUORE DI GESÙ È UN TESORO INFINITO DI VALORE INFINITO

Quanto siamo poveri e quanto grande è il debito che noi peccatori abbiamo contratto con la Giustizia divina! Abbiamo bisogno di un tesoro che ci arricchisca; di un tesoro di valore infinito per soddisfare le offese commesse contro la Maestà infinita; di un tesoro che costituisca la nostra eterna felicità.

Questo divino e unico tesoro è il Cuore di Gesù, il Cuore amantissimo di Gesù. Dice santa Margherita Maria: «Gesù mi mostrò il Suo Cuore come un tesoro che ci aveva dato per pagare il nostro debito e acquistare il Cielo... E mi disse che aveva concepito il disegno di manifestare il Suo Cuore agli uomini e di aprire loro le ricchezze che questo tesoro contiene, affinché tutti coloro che vorranno renderGli tutto l’onore e l’amore di cui sono capaci siano arricchiti profusamente».

Essendo il Cuore di Gesù il tesoro di valore infinito, non riposiamo, da oggi in poi, finché non lo avremo conquistato: onoriamolo e amiamolo per possederlo eternamente.

Cuore di Gesù, sii il mio Tesoro; purifica e abbellisci la mia anima e con i Tuoi meriti paga il mio debito. Cuore del mio Dio, sii la mia felicità e il mio Tutto.

(Petizione)

GIORNO SECONDO

IL CUORE DI GESÙ È BARCA DI SALVEZZA E PILOTA CHE LA CONDUCE

Siamo naufraghi! La piccola barca dell’innocenza fu distrutta dalle furiose onde del peccato; senza sosta lottiamo contro la tempesta che, nel mare di questa vita, scatenano i nostri potenti nemici: mondo, demonio e passioni proprie.

Per giungere al porto desiderato dell’eterna felicità, abbiamo bisogno di una barca sicura e di un abile pilota. La barca che sfida il più furioso uragano è il Cuore ferito di Gesù; e il destro Pilota che ci fa approdare, dolcemente navigando, al Porto della beatitudine è lo stesso Cuore sacro.

Ascoltiamo santa Margherita. «Entrerete nell’amabile Cuore come un viaggiatore in una nave sicura, il cui Pilota è lo stesso Cuore divino, che ci condurrà felicemente attraverso il mare tempestoso di questo mondo.

Egli vi preserverà dagli scogli e dalle tempeste, che sono le suggestioni dei nostri nemici, le nostre passioni, il nostro amor proprio, la nostra vanità e l’attaccamento che abbiamo alla nostra volontà e al nostro giudizio».

«Ah, se si comprendesse quanto avanzano le anime quando sono fedeli nel lasciarsi condurre da questo divino Pilota, nella barca del Suo Cuore, pieno d’amore!»

«Dobbiamo dunque abbandonarci assolutamente alla cura del nostro prudente Pilota e compiere tutte le nostre azioni con spirito di abbandono nella divina Provvidenza del Sacro Cuore di Gesù. DiciamoGli spesso: Salvami, non lasciarmi perire nel diluvio delle mie iniquità».

Cuore del mio Dio, mia sicura barca e destro Pilota, non perisca Tuo figlio nel mare delle sue iniquità e miserie.

GIORNO TERZO

IL CUORE DI GESÙ È PRIGIONE D’AMORE E CROGIOLO DI PERFEZIONE

Per vendicare l’oltraggio che la giustizia divina riceve dall’uomo con i suoi crimini, creò le eterne prigioni di pianto, disperazione e fuoco. Là i peccatori impenitenti espieranno senza fine il debito infinito contratto con la colpa. Là il fuoco, alimentato dal soffio dell’ira di Dio, avvolgerà senza consumare e senza purificare l’anima e il corpo del reprobo.

Se vogliamo, noi peccatori che proviamo vergogna per il delitto e dolore per l’ingiuria eterna e per il fuoco inestinguibile, cerchiamo un’altra prigione e un altro fuoco.

Ma una prigione nella quale possiamo presto soddisfare, e un fuoco che ci purifichi, abbellisca e vivifichi con vita soprannaturale.

La prigione redentrice è il Cuore di Gesù, e il fuoco di vita è il Suo amore infinito.

«Rimarrete nel Sacro Cuore», scrive santa Margherita, «come un criminale che desidera placare il suo Giudice, rinchiudendosi in questa prigione d’amore per esservi legato e stretto tanto fortemente che non gli resti altra libertà che quella di amarLo». Dobbiamo entrare nel Cuore di Gesù, fornace d’amore, per purificarci da tutte le macchie e impurità che abbiamo contratto; dopo aver fatto perire il nostro cuore corrotto nelle divine fiamme del puro amore, dobbiamo prenderne là un altro completamente nuovo.

«Rimaniamo dunque in questa prigione d’amore, per ardere senza refrigerio». Cuore di Gesù, mio Prigioniero nel Tabernacolo, sia io Tuo prigioniero d’amore eucaristico e, con questo Tuo amore, abbracciami, purificami, consumami e rendimi eternamente felice.

GIORNO QUARTO

IL CUORE DI GESÙ È LA TOMBA SPIRITUALE DEI SUOI AMANTI

Per liberarci dalla morte alla vita della grazia per il peccato, e per liberarci dalla morte eterna, abbiamo bisogno di morire misticamente, tutti i giorni.

Questa morte mistica si realizza andando a Gesù e penetrando attraverso la Sua ferita, come in una tomba, vivendo morti alle creature.

Non guardiamo più le vanità del mondo, non ascoltiamo le sue parole menzognere e non sentiamo le sue funeste carezze.

Raccolti interiormente, con lo sguardo dell’anima fisso sul Tabernacolo e conversando soltanto con Gesù, onoriamo la Sua silenziosa vita eucaristica.

Santa Margherita Maria scrisse: «Per onorare la vita nascosta di nostro Signore nel Santissimo Sacramento, bisogna seppellirsi come morti tanto profondamente nel Suo Sacro Cuore da non desiderare di essere visti se non da Lui solo. La vostra maggiore cura deve essere quella di nascondere in questo Cuore tutto il bene che farete, per timore che vi sia rapito. Procurate di vivere sconosciuti».

Ogni giorno muoio, diceva san Paolo; possa anch’io, Cuore del mio Dio, esclamare: Ogni giorno muoio per il Tuo amore, e Tu sei la mia tomba spirituale.

GIORNO QUINTO

IL CUORE DI GESÙ, MODELLO E MAESTRO DELLE ANIME CHE ASPIRANO ALLA SANTITÀ

Risoluta l’anima a lavorare alla sua perfetta santificazione, due cose le sono necessarie per conseguirla: un maestro modello e un mezzo efficace.

Ebbene, il maestro modello è il dolcissimo Cuore di Gesù nell’Eucaristia e il mezzo efficace è l’amore.

Il Cuore di Gesù nell’Eucaristia è il grande libro aperto a tutti i Suoi amanti; nelle sue pagine sacre è contenuta la scienza dell’amore, del sacrificio, dell’umiltà, dell’obbedienza e di tutte le virtù.

Il Cuore di Gesù nell’Eucaristia, con il Suo sacro silenzio, ci dice chiaramente: «Mi chiamate vostro Maestro e lo sono; fate dunque ciò che Io faccio: venite e leggete in questo libro di vita».

E l’anima felice che ricorre al Maestro nel Tabernacolo non solo riceve insegnamenti di vita eterna, ma essi le saranno impressi, a condizione che stia «davanti a Lui, a Gesù, come una tela bianca davanti a un pittore».

E il mezzo efficace che ci conduce alla perfezione non è altro che l’amore al Suo stesso Cuore eucaristico. Vivificati e sospinti da questo amore, i sentieri stretti si fanno ampi, le spine si trasformano in fiori e il Calvario in Tabor.

Per ottenere questo mezzo efficace dell’amore, dobbiamo desiderarlo e chiederlo, e il Maestro divino si degnerà di concederlo al nostro cuore.

Quanto presto, dolcemente, sicuramente e felicemente si giunge alla santità andando, sulle ali dell’amore, al Cuore di Gesù nell’Eucaristia!

Cuore di Gesù nell’Eucaristia, voglio essere Tuo discepolo: già attendo alle Tue lezioni di vita eterna. Che cosa vuoi da me? Parla, perché il Tuo servo ascolta.

GIORNO SESTO

IL CUORE DI GESÙ È IL SENO PATERNO DOVE RIPOSANO I SUOI FIGLI AMANTI

Vivere nel Cuore di Gesù è possedere anticipatamente il Paradiso, perché in Lui si trovano la consolazione, il riposo, la perseveranza, l’amore perfetto e la Divinità.

Il Cuore di Gesù è il cuore del Verbo di Dio, di maestà assoluta, al quale tutti partecipiamo; è fonte di ogni consolazione, nostra vita e delizia dei Beati.

A ragione santa Margherita ci chiama con amorosa insistenza al Cuore divino e a riposare in Lui: «Entrerete», dice, «in questo Sacro Cuore, come un figlio prediletto, per curare le piaghe che avete fatto alla vostra anima con le vostre disobbedienze, vanità e ingratitudini verso questo Buon Padre, che ci generò sulla Croce con tanti dolori e che si trova tutto coperto di piaghe e di sangue.

«E nulla desidera tanto quanto mettervi in possesso del Suo regno e farci riposare sul Suo seno, come un figlio prediletto che si abbandona interamente alle cure della Sua adorabile Provvidenza. Avrà cura di lui e non gli lascerà mancare nulla, né perire, poiché è onnipotente.

«Consegnatevi dunque, senza riserva, alle Sue amorose cure e dateGli tutto il vostro cuore. È tutto ciò che vi chiede».

Cuore di Gesù, mio Cielo anticipato, che io viva in Te ora ed eternamente poi.

GIORNO SETTIMO

IL CUORE DI GESÙ E L’AMORE

Riferisce santa Margherita di aver udito Gesù dire: «Ho sete, ma una sete ardentissima di essere amato dagli uomini nel Santissimo Sacramento».

«Ecco il Cuore che tanto ha amato gli uomini, fino ad esaurirsi e consumarsi per il loro amore».

Queste espressioni ardenti come dardi di fuoco e dolci e tenere come baci materni ci rivelano le supreme brame del Cuore divino di possedere, quale unico Sovrano, tutto il nostro amore, e ci dicono che l’amore che Egli ha per noi è infinito.

Accettiamo ormai il regno amoroso del Cuore di Gesù, consegnandoGli tutto il nostro cuore.

Corrispondiamo al Suo amore con il nostro, sincero, ardente, puro e generoso.

Come diceva santa Margherita, «fiamme d’amore dovremmo respirare» per Colui che si esaurisce e si consuma per noi, per Colui che vorrebbe amarci ancora di più, se fosse possibile.

Il mondo, Cuore innamorato, chiama «follie» le indicibili finezze del Tuo amore; di quell’amore che si compiace in me... Ebbene, non dovrai più soffrire il freddo e la durezza del mio cuore; Ti amerò appassionatamente, Ti amerò con «follie».

Dammi il Tuo amore, Cuore divino, e accetta il mio, per sempre.

GIORNO OTTAVO

IL CUORE DI GESÙ E LA CONSOLAZIONE

Esclama santa Margherita: «Guardate al Cuore di Gesù come a un vero e perfetto amico», che desidera il vostro bene e sa e può consolarci nel nostro esilio.

Ma non è soltanto il vero e perfetto amico, bensì l’unico Amico. Soltanto Lui, che è luce divina, con la Sua eterna sapienza conosce gli abissi, insondabili per la creatura, del nostro cuore lacerato; soltanto Lui può, con la Sua onnipotenza, con il balsamo divino delle Sue misericordie, curare le nostre ferite, asciugare le nostre lacrime e addolcire l’amarezza della vita; soltanto Lui, positivamente, vuole essere la nostra consolazione: «Venite a Me», ci ha detto, «voi tutti che soffrite e siete oppressi, e Io vi consolerò e vi darò sollievo...»

E per risvegliare la nostra fiducia, affinché andiamo a Lui senza timore, aggiunge: «Voi siete miei amici. Non vi chiamerò più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo Signore. Ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio». Sì, il Cuore di Gesù è il Cuore dell’unico Amico delle nostre anime! Corrispondiamo alla Sua amicizia amandoLo ogni giorno di più, consolandoLo nelle Sue pene, servendoLo con generosità e consegnandoci a Lui senza riserve e per sempre. Cuore di Gesù, Cuore amico, mio unico conforto nelle pene della vita; degnati di ricevere e confermare il mio giuramento d’amore e di vassallaggio. Tuo eternamente!

GIORNO NONO

IL CUORE DI GESÙ E L’ABBANDONO

Ascoltiamo santa Margherita, che ci chiama al perfetto abbandono nel Cuore di Gesù: «Abbiate grande fiducia nel Cuore di Gesù, non diffidate mai della Sua misericordia, che supera infinitamente tutte le nostre miserie. Inabissate in questa misericordia tutte le vostre miserie. Gettatevi nel seno di questa misericordia di Dio, con un abbandono perfetto».

Con l’abbandono del piccolo nel grembo dolce e sicuro della madre; con l’abbandono della sposa tra le braccia del suo sposo, così viviamo abbandonati nel seno del Cuore di Gesù, che ci ama con amore più sollecito di quello dello sposo. Facciamo morire la nostra volontà nella Sua divina, così da non volere altro se non ciò che Egli vuole.

Viviamo, ma non più in noi stessi; viviamo nel Cuore di Gesù; la Sua vita sia la nostra vita.

Cuore di Gesù, ascolta la mia umile e ardente supplica: io voglio amarTi, ma in modo tale che la mia vita sia di perfetto abbandono in Te; che la Tua luce sia la mia intelligenza; il Tuo volere, la mia volontà; il Tuo amore, il mio cuore e la Tua divinità, la linfa che mi dia vita; che me la dia abbondantemente ed eternamente.

Cuore di Gesù, vita del mio cuore, che io Ti ami con il Tuo amore.

José María Robles Hurtado

Tecolotlán del Corazón de Jesús, 3 maggio 1922.

Nota: Durante il periodo in cui san José María Robles rimase nascosto a causa della persecuzione religiosa, apportò alcune modifiche che terminò il 1° giugno 1927, venticinque giorni prima del suo martirio, lasciando redatta l’attuale versione.